Abolite le Opzioni Binarie e limitati i CFD

Una dura decisione dell’ESMA

Una decisione che ferirà parecchio molti investitori arriva dall’ESMA, l’Autorità Europea degli strumenti finanziari e dei mercati: viene sancito il divieto di commercializzazione, distribuzione e vendita di opzioni binarie agli investitori al dettaglio. Chi si dedica al Trading Online tramite le Opzioni Binarie, non potrà, quindi, più farlo. Questo strumento di investimento, lo ricordiamo, è o meglio, rea a questo punto, uno dei più semplici che consentiva a piccoli investitori di andare alla ricerca di rendimenti che potevano essere anche interessanti, sebbene sempre con una certa dose di rischio. La semplicità operativa lo rendeva uno strumento tutto sommato semplice, anche se comunque per limitare il rischio prevedeva una certa attenzione e preparazione, una capacità di interpretare e capire i mercati.

Oltre a questo l’ESMA ha anche posto limitazioni all’utilizzo dei CFD e vincoli anche relativamernte all’utilizzo della leva finanziaria da parte dei Broker; questo a seguito della considerazione che tra il 74% e il 89% dei conti al dettaglio relativi a negoziazioni di CFD presenta perdite rispetto all’investimento iniziale quantificabili in media tra 1600 e 29.000 Euro per ciascun cliente. L’organismo europeo ha voluto così intervenire a tutela dei piccoli investitori che operano nel mondo del Trading Online. Potrebbe sembrare una limitazione della libertà personale e dell’investimento quello messo in atto dall’ESMA ma se tale Autorità è arrivata a questa decisione è semplicemente perché ha verificato ed assodato che i rischi per gli investitori erano troppo alti e a loro tutela ha messo in atto il provvedimento di cui stiamo parlando

Il Comunicato dell’ESMA

Al fine di consentire la massima informazione e la trasparenza dell’informazione stessa, riteniamo opportuno riportare il testo del comunicato con cui l’ESMA ha esplicitato le proprie decisioni:

“L’ESMA concorda di vietare le opzioni binarie e di limitare i CFD per tutelare gli investitori al dettaglio L’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha concordato misure riguardanti la disponibilità di contratti per differenze (CFD) e di opzioni binarie agli investitori al dettaglio dell’Unione europea. Le misure convenute includono quanto segue: 1. per le opzioni binarie un divieto di commercializzazione, distribuzione o vendita di opzioni binarie a investitori al dettaglio; 2. per i contratti per differenze una limitazione concernente la commercializzazione, la distribuzione o la vendita di CFD a investitori al dettaglio. Tale limitazione prevede la fissazione dei limiti dell’effetto leva sull’apertura delle posizioni; una chiusura automatica al raggiungimento del margine in base al conto; una protezione da saldo negativo in base al conto; l’interdizione al ricorso a incentivi da parte di un fornitore di CFD nonché un avviso sui rischi specifici per l’azienda trasmesso in modo standardizzato. Ai sensi del MiFIR, l’ESMA può solo introdurre misure d’intervento temporaneo su base trimestrale. Entro la fine del trimestre, l’ESMA vaglierà la necessità di prorogare le misure d’intervento per altri tre mesi. Serio timore per la tutela degli investitori

L’ESMA, di concerto con le autorità nazionali competenti (ANC), è giunta alla conclusione che sussiste un serio timore per la tutela degli investitori in relazione ai CFD e alle opzioni binarie offerti agli investitori al dettaglio. Ciò si deve alla complessità e alla mancanza di trasparenza di questi prodotti; alle peculiarità specifiche dei CFD (effetto leva eccessivo) e delle opzioni binarie (rendimento negativo atteso strutturale e conflitti di interesse esistenti tra fornitori e rispettivi clienti); alla disparità tra rendimento atteso e rischio di perdita nonché a questioni inerenti la commercializzazione e la distribuzione.

Le analisi svolte dalle ANC sulle negoziazioni di CFD nelle diverse giurisdizioni dell’UE mostra che il 74-89 % dei conti al dettaglio è generalmente in perdita sugli investimenti effettuati, con perdite medie che vanno da 1 600 EUR a 29 000 EUR per cliente. Le analisi delle ANC relative alle opzioni binarie hanno ugualmente rilevato perdite significative per i conti dei clienti al dettaglio. Tali misure sono state concordate dal consiglio delle autorità di vigilanza dell’ESMA il 23 marzo 2018”.

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